Caro diario … 17 settembre 2018

Caro diario,

oggi è il 17 settembre 2018 e si riprende nella nostra regione, la Calabria, il cammino scolastico concluso il 9 giugno u.s. Ancora l’estate non sembra mollare gli ormeggi ad una temperatura più fresca e ritornare tra i banchi non sembra proprio la soluzione migliore per affrontare le lunghe mattinate che una dietro l’altra ci porteranno all’8 giugno del 2019, data conclusiva di questo anno scolastico 2018/2019 che sta per iniziare. Ma il calendario scolastico regionale parla chiaro e oggi, zaino in spalla, si riprende.

Come ogni inizio di anno scolastico, il primo giorno di lezione, descrive sui volti di docenti ed alunni, una grande emozione a volte visibile altre nascosta; in ogni caso, il suono della campanella, segna da sempre l’inizio di una nuova avventura che per 33 settimane rappresenterà il momento fondante della vita di tanti docenti e di altrettanti allievi e famiglie.

Anche per me, caro diario, quest’anno si cambia e questa sensazione sarà l’ennesimo inizio di una esperienza diversa dalle altre, vuoi per il cambio della sede scolastica che per l’età, che inesorabilmente continua a segnare un altro +1.

Ma forse il bello sta proprio qui, caro diario, sentirsi giovani dentro ed essere certi che ogni inizio rappresenta un’occasione per farsi conoscere e riscoprire insieme un mondo che cambia.

Come sarà la nuova scuola, cosa c’è di nuovo rispetto a quanto fatto lo scorso anno? Le stesse lezioni? Gli stessi progetti? Le stesse classi? Certamente no, anche se a prima vista tutto sembra dire che potrebbe esserlo. Una cosa è certa: oggi è un nuovo giorno.

Nuovi volti di colleghi e alunni, nuove speranze di chi si affaccia a questo mondo della scuola secondaria di secondo grado con quella giusta curiosità che apre il cuore ad una speranza diversa, quella di vedere una scuola che si interroga cercando di dare risposte “certe” ai molti interrogativi che oggi fanno da cornice a questo mondo per molti versi ancora da scoprire.

Leggendo tra le righe del messaggio che S.E. Mons. Morosini ha rivolto a tutti gli attori del mondo della scuola, con particolare riguardo agli studenti, esortandoli ad aprirsi al dialogo con i professori, mi venivano in mente tanti buoni propositi che normalmente si fanno ogni anno quando inizia la scuola.

Auspico che veramente questo invito possa essere accolto dai nostri giovani, per riuscire attraverso questa opportunità, a costruire occasioni per apprendere insieme lungo i sentieri che la vita traccia nella sua quotidianità e non vedere il lavoro del docente come una semplice routine fatta di lezioni e nozioni – che seppur importanti – rischiano di rimanere fine a se stesse.

Oggi è l’ennesimo momento importante che ci viene donato gratuitamente per crescere insieme; scoprire quello che veramente è il vero volto che la scuola rappresenta per chi la frequenta, vuol dire incominciare dal primo istante a viverla da protagonista .

Caro diario, che dire: buon anno e buon lavoro a tutti.

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